I 6 migliori zaini da corsa

I 6 migliori zaini da corsa

Comodità, leggerezza, capienza… cosa valutare nella scelta? Come capire quali sono i migliori zaini da corsa?

C’è quel vecchio zaino di scuola rimasto nell’armadio per anni, perchè dovrei comprarne uno apposta per correre? E anche quel marsupio che usavo da piccolo per andare in montagna… magari con qualche elastico per non farlo ballare troppo…

La tentazione di evitare l’ennesimo esborso per la nostra passione c’è ed è forte. Ma cerchiamo di capire perchè un acquisto mirato è necessario, scoprendo quali sono secondo noi i migliori zaini da corsa.

Come scegliere i migliori zaini da corsa per i nostri allenamenti

Dimensioni

Come per ogni altro accessorio, iniziamo col chiederci per cosa useremo lo zaino. Per un semplice allenamento, per il quale avremo bisogno di una giacca impermeabile, un po’ d’acqua e il telefono? Oppure vogliamo correre al lavoro ogni mattina, portandoci dietro un intero cambio e un asciugamano?

Il volume

Come per qualsiasi altro tipo di zaino, il volume disponibile si misura in litri. Stabilite le nostre necessità, possiamo orientarci verso un gilet da corsa da 2 litri (ottimo per le gare) oppure verso uno spazioso zaino da 10-15 litri (perfetta soluzione per un allenamento invernale su trail, con cambio di vestiti pesanti una volta arrivati in cima).

La dimensione massima consigliata

Per quanto in commercio ci siano zaini da corsa anche più capienti di 15 litri, noi consigliamo di fermarci a prodotti più compatti e leggeri, pensando a cosa rinunciare piuttosto a cosa potremmo aggiungere.

15 litri sono infatti una soglia oltre la quale peso e ingombro iniziano a inicidere sulla corsa, e salvo casi molto specifici (ultramaratone in montagna, ad esempio) non c’è necessità di portarsi dietro troppo materiale.

Quando lo zaino non serve

Sempre optando per un approccio minimal, ricordiamo che per un allenamento o una gara di 1 ora o meno spesso non c’è bisogno di uno zaino. Basterà una cintura di idratazione con una o due tasche.

Gilet da corsa

Se quello che cerchiamo è un prodotto leggero, che si muova insieme a noi senza farsi sentire, possiamo fermarci al reparto gilet (o vest) da corsa. Questi zaini si indossano sopra la maglietta come un secondo strato e permettono di correre con addosso lo stretto indispensabile: chiavi, acqua, cellulare, qualche barretta energetica e a volte ci sta anche la giacca se superleggera.

Zaini per correre

Se ci aspetta una lunga corsa senza possibilità di rifornimenti intermedi, meglio puntare su uno zaino da corsa vero e proprio, che potrà essere usato anche per altri sport. Alcuni modelli propongono anche delle tasche dedicate al laptop, se vogliamo finalmente realizzare quel nostro proposito dell’anno nuovo di correre al lavoro ogni mattina.

Rispetto ai gilet, gli zaini per correre tendono ad avere misure standard e ad assecondare di meno i nostri movimenti, soprattutto in fasi di corsa molto dinamiche, come una discesa su sentiero.

Ma, come per ogni altro accessorio da corsa, il mercato come vedremo ci propone anche degli ibridi, per ottenere il meglio dei due mondi.

La prova in negozio per capire quali sono i migliori zaini da running per noi

In ogni caso, qualsiasi sia il modello che abbiamo deciso di acquistare, testiamone prima il comfort in negozio. La forma dello zaino per correre deve assecondare la nostra postura, non viceversa. Raddrizziamo spalle e mento, regoliamo prima gli spallacci, poi la cinghia lombare (quella che ci fascia i fianchi) e per ultima quella pettorale.

Proviamo a fare una corsa sul posto, a saltare e testare lo zaino su movimenti improvvisi e rimbalzi. Se rimane stabile e non irrita la pelle, è un buon acquisto.

Inoltre informiamoci sulla traspirabilità dello schienale: come per un qualsiasi altro strato che indossiamo durante la corsa, non vogliamo che il sudore venga trattenuto all’interno.

Lacci e cinghie

Ma prima di passare alla cassa cerchiamo di capire come funzionano cinghie e lacci. Sono tutte facilmente regolabili, anche in corsa? Gli spallacci sono abbastanza larghi e imbottiti da evitare irritazioni anche dopo qualche ora di movimento?

Cuciture

Andiamo anche a verificare che le estremità siano ben fissate al corpo centrale dello zaino. È proprio questa congiunzione che potrebbe soffrire di più a seguito di un uso prolungato, arrivando anche a rompersi. Non è raro per uno zaino di scarsa qualità “perdere per strada” dei pezzi che erano cuciti in malomodo.

Libertà dei movimenti

In negozio portiamo una giacca da corsa e qualche altro accessorio. Mettiamo tutto nello zaino e proviamo a regolare al meglio cinghie e lacci. Sentiamo qualche fastidio alla pelle, sul collo? I movimenti sono liberi o ostacolati?

Regolabilità

Non dimentichiamo di assicurarci che la cinghia pettorale sia regolabile anche in altezza. Ovvero, per intenderci, che possa scorrere in su e in giù sugli spallacci. Avere massima regolabilità in tutti i sensi è fondamentale, soprattutto per le runner. Inoltre, meglio puntare su delle cinghie elasticizzate, in modo che si adattino ai nostri movimenti.

Essenzialità

In ultimo, guardiamoci allo specchio. Dallo zaino pendono decine di lacci e laccetti di diverse lunghezze? Un buono zaino è essenziale: tutto quello strascico rischia di impigliarsi tra rami e rocce, e diventare molto irritante in un giorno di vento…

Distribuzione dello spazio

Uno zaino da corsa può avere molti litri di volume, ma un’unica grande tasca, il che lo rende poco pratico e paradossalmente meno capiente di uno zaino più piccolo ma meglio organizzato.

Il numero delle tasche e dei vani e la loro collocazione è quindi essenziale. Accertiamoci che le tasche dove riporremo acqua e snack energetici siano facilmente raggiungibili in corsa. Le tasche devono inoltre essere elastiche, in modo da poter contenere agevolmente diversi volumi senza costringerci a fermarci per reimpacchettare tutto.

I gilet da corsa presentano solitamente delle tasche sugli spallacci per portare delle borracce o delle soft flask, e qualche tasca sulla fascia lombare, per riporre pochi oggetti fondamentali.

Spazi interni

Nel caso degli zaini da running diventa importante la distribuzione dello spazio nella tasca principale. C’è un unico vano o ci sono dei separatori e delle tasche interne con zip? Meglio optare per zaini che ottimizzano gli spazi con divisori e scomparti, così da razionalizzare il nostro bagaglio, separare vestiti umidi da documenti e cellulare, ecc.

Riserva idrica

Una funzione fondamentale di qualsiasi tipo di zaino da corsa è quella di permetterci di avere sempre con noi una riserva d’acqua. Che stiamo correndo sotto la neve o a ferragosto, rimanere idratati è un fattore chiave per permettere al nostro motore di continuare ad andare.

Borracce e flask

Rispetto all’acqua, gli zaini offrono due tipi di opzione. I gilet da corsa tendono ad avere delle tasce apposite per piccole borracce e fiasche direttamente sugli spallacci. In questo modo possiamo bere senza fermarci, oltre che avere due piccoli pesi simmetrici ai lati del petto che rendono ancora più stabile il gilet.

Sacche idriche

I migliori zaini da corsa, in alternativa o in aggiunta, propongono delle sacche idriche di plastica o gomma, dalle quali bere tramite apposito tubo che funge da cannuccia, e che dalla tasca sul retro arriva fino agli spallacci. Anche in questo caso diventa molto semplice bere correndo e in più si può fare affidamento su una riserva d’acqua molto maggiore rispetto a una borraccia. Alcune sacche idriche possono infatti arrivare ai 3 litri.

Alcuni zaini vengono venduti con una sacca idrica già compresa, e inserita in un’apposita tasca che la tiene ferma in fase di corsa. Altri invece si limitano ad avere un foro pensato per il passaggio della cannuccia, lasciando a noi l’acquisto della sacca. Questo potrebbe essere un vantaggio se vogliamo puntare su una sacca di buona qualità e con una capacità di stoccaggio idrico più adatta alle nostre esigenze.

I 6 migliori zaini da corsa secondo noi

Fitly sub 45

Se siamo alla ricerca del massimo della leggerezza e del minimalismo, il Fitly sub 45 è quello che cerchiamo. Più che un gilet è un minuscolo zaino, con cinghia pettorale molto abbassata rispetto alla norma, garantendo maggior comfort e stabilità. Per chi si porta dietro lo stretto indispensabile.

CamelBak Classic 2,5 L

Altro prodotto minimalista, il CamelBak Classic è un evergreen del settore, visto che è in commercio da decenni. Economico e ultraleggero, permette di portare con sé una sacca idrica e poco altro. Per chi conta i centesimi e i grammi.

Ferrino X-Track Vest 5

Ibrido tra un gilet e uno zaino, l’X-Track permette di portare con sé anche qualche abito di ricambio e di correre più a lungo, in autonomia idrica e alimentare. Compreso anche di porta bastoncini da trail running. Per chi vuole battere a lungo i sentieri fuori città.

Columbia Caldorado 7 l

Iniziamo ad alzare l’asticella di distanze e ambizioni con questo zaino da 7 litri, che veste molto alto sulla schiena e ci permette di correre comodi e ben equipaggiati. E se dall’esterno potrà sembrare un prodotto minimal, in realtà il Caldorado nasconde un tesoro di tasche e vani che danno ordine al nostro bagaglio. Per chi la città se la vuole proprio lasciare alle spalle.

Salomon Skin Pro 10

Per questo ottimo zaino rimandiamo alla breve recensione già pubblicata su Corsafuturista. Per chi deve portarsi dietro un cambio senza sacrificare l’agilità.

Osprey Duro

La californiana Osprey è nota a tutti gli amanti del backpacking per la qualità dei suoi zaini. Non si smentisce con questo modello da ben 15 litri, progettato per supportare atleti che corrono lunghe distanze e che richiedono spazio per poter portare acqua, cibo, vestiti e attrezzatura. Permette di portare con sé fino a 3,5 litri d’acqua, oltre a davvero tutto quello di cui si ha bisogno per lunghe giornate di corsa. Per chi ha in calendario degli ultra trail.

Conclusioni

Qualsiasi sia il nostro stile di corsa, possiamo trovare uno zaino da corsa che ci accompagni garantendoci tutti i rifornimenti e i ricambi di cui abbiamo bisogno.

L’importante è provare lo zaino in negozio, concentrandosi più sulla comodità che sulle dimensioni. A qualche litro in meno si rimedia con un approccio più minimal alla corsa, ma a uno zaino che “balla” sulla schiena o irrita la pelle del collo non c’è soluzione.

E ora, finalmente, il click della fibbia può dare il via alla nostra corsa.