Elettrostimolatore per la corsa: funziona davvero?

Elettrostimolatore per la corsa: funziona davvero?

Se pensate che l’elettrostimolatore sia solo quell’aggeggio che si vedeva nelle televendite negli ’80 e ’90, dove un modello iper-palestrato faceva sfoggio dei suoi addominali esplosivi… continuate a leggere!

Cos’è l’elettrostimolazione

Elettrostimolatore per la corsa: funziona davvero per il running? Partiamo innanzitutto da cos’è l’elettrostimolazione: è una forma di allenamento passivo che risale agli anni ’70. Attraverso degli impulsi elettrici trasmessi al muscolo tramite elettrodi, si attivano le fibre muscolari e si tonifica o rinforza il muscolo stesso.

Nelle famose televendite si promettevano miracoli per il fisico a fronte di uno sforzo minimo. Promesse ovviamente un po’ esagerate per aumentarne le vendite, ma è possibile che ci sia anche qualcosa di buono nell’elettrosimolatore che cercano di venderci? L’elettrostimolazione funziona o no?

Abbiamo fatto alcune ricerche per vederci un po’ più chiaro, soprattutto per capire se l’elettrostimolatore per la corsa possa essere d’aiuto, e abbiamo scoperto che l’elettrostimolazione non è affatto una truffa. Viene utilizzata da professionisti e amatori di molte discipline sportive, da chi pratica sport di endurance a sport di squadra, come il calcio, ma anche nel ciclismo e certamente anche nella corsa.

Perché si usa

L’elettrostimolatore è uno strumento utilizzato soprattutto in ambito sportivo e riabilitativo, tuttavia negli ultimi anni si è diffuso anche nel settore estetico.

Il motivo principale della sua diffusione è molto semplice: quando stiamo camminando, svolgendo un esercizio in palestra, o stiamo nuotando in piscina, siamo noi che dobbiamo dire ai nostri muscoli di muoversi. E per farli muovere dobbiamo compiere uno sforzo. L’elettrostimolazione invece ci permette di tonificare un muscolo senza far fatica. Per questo motivo sono tante le persone che si affidano a questo strumento per restare in forma, perchè è alla portata di tutti, anche i più pigri.

Va però specificato che per ottenere i migliori risultati qualche sforzo va fatto. I programmi più efficaci sono infatti quelli che prevedono anche un allenamento vero e proprio, da affiancare all’uso della macchina.

Per scopi riabilitativi e terapeutici

L’ambito riabilitativo è senza dubbio quello in cui l’elettrostimolazione è più efficace, perchè in questo campo possiamo stimolare con precisione il singolo muscolo che, per vari motivi, non riesce più a contrarsi in modo naturale. Pensiamo ad esempio ad una persona che a causa di un incidente ha riportato fratture che la costringono ad un lungo periodo di inattività, o ad un atleta che non può allenarsi per mesi a causa di un infortunio: col passare dei giorni si assisterebbe di sicuro ad un evidente calo della massa muscolare.

Ecco che in questi casi si può intervenire con l’elettrostimolazione ed evitare che la muscolatura rimanga inattiva, andando ad accelerare notevolmente il processo di recupero. É il motivo per cui viene utilizzata in tutti quei casi in cui si punta particolarmente al benessere del paziente.

Per aumentare la performance

Nell’ambito sportivo generalmente l’elettrostimolatore si utilizza come integrazione per un programma di forza, resistenza, potenziamento dei gruppi muscolari.

Un altro impiego estremamente importante in questo ambito, è nella prevenzione di infortuni e per la cura degli stessi. La possibilità di prevenire alcuni problemi legati all’intensa attività fisica e il fatto di poter recuperare in tempi molto rapidi è certamente un gran vantaggio, soprattutto per tanti atleti professionisti che non possono permettersi di perdere troppo tempo tra una gara e l’altra.

Per motivi estetici

L’elettrostimolazione può aiutare per tonificare gambe, glutei e addome e per ridurre alcuni inestetismi. Qui però i benefici sono di solito meno evidenti, perchè la maggior parte delle persone si affida esclusivamente all’elettrostimolazione e non la integra invece con un’attività fisica, anche molto semplice come la corsa leggera o camminare, per restare in forma. Mettere assieme le due cose porta a risultati decisamente migliori. Anche la dieta ha ovviamente un ruolo fondamentale in tutto questo.

Va inoltre specificato che ai fini del dimagrimento l’elettrostimolatore da solo ha poca efficacia, benché spesso venga venduto proprio per questo scopo.

Come funziona

Per ottenere i benefici migliori da questa tecnologia è fondamentale conoscerne il funzionamento ed applicare dei programmi mirati. L’improvvisazione non porterà a buoni risultati, anzi, potrebbe creare problemi. Vediamo quindi di capirne un po’ di più.

Durante uno sforzo muscolare, ad esempio quando corriamo, le fibre muscolari si attivano, il muscolo si contrae e si accorcia, generando un movimento. Questa contrazione muscolare si crea grazie ad uno stimolo elettrico, inviato dal midollo spinale.

L’elettrostimolazione ricrea artificialmente questo impulso elettrico e lo trasmette ai muscoli per mezzo di elettrodi da applicare alla zona da trattare. Lo strumento che permette tutto ciò è ovviamente l’elettrostimolatore, che è quindi un generatore di corrente che permette di far contrarre il muscolo e quindi di “allenarlo”, senza doverlo muovere. Gli impulsi non sono uguali, variano per frequenza, durata e intensità, a seconda degli obiettivi da raggiungere.

Come si usa

L’elettrostimolazione può essere utilizzata in diversi modi, ma generalmente si possono riassumere le due modalità più usate. La prima è la forma completamente passiva, ovvero restando fermi e lasciando fare tutto alla macchina. La seconda è invece quella che prevede di effettuare degli esercizi di allenamento mentre gli elettrodi lavorano sul muscolo. La combinazione di elettrostimolatore e allenamento funzionale può essere molto efficace se si segue un programma specifico. Ci sono tanti esercizi che si possono svolgere, che di solito sono inclusi nei libretti di istruzioni degli elettrostimolatori.

Ci si può anche rivolgere ad una palestra che abbia questo tipo di strumentazione, perchè risulta molto semplice allenarsi grazie ai programmi virtuali, ad esempio quelli che trovi presso la JustFit 2.0. Ma in questo modo si perderebbe anche uno dei principali vantaggi, cioè la comodità di poter usare l’elettrostimolatore a casa. I modelli di ultima generazione hanno infatti dimensioni molto contenute e possono essere usati dove e quando vogliamo.

Per quanto riguarda l’intensità, questa dipende dal tipo di allenamento, in genere si consiglia di aumentarla gradualmente, senza esagerare all’inizio.

I programmi

In base alla zona da stimolare e all’obiettivo che vogliamo raggiungere, gli elettrostimolatori hanno diversi programmi:

  • per gli obiettivi estetici troviamo programmi di drenaggio, rassodamento e massaggio
  • per l’ambito terapeutico e riabilitativo ci sono i programmi con onde TENS, per la tonificazione di muscoli che altrimenti non possono essere attivati in altro modo; esistono poi programmi antalgici, per il sollievo dal dolore
  • per obiettivi di tipo sportivo possiamo avere programmi di forza e resistenza aerobica, di riscaldamento, o decontratturanti.

I vantaggi per il runner

Come dicevamo, utilizzare l’elettrostimolazione da sola non porterebbe a risultati eccellenti perché il macchinario determina una contrazione concentrica del muscolo, ma non va a stimolare la fase eccentrica della contrazione. Per questo motivo la contrazione non sarà mai efficace come la contrazione durante un movimento attivo.

Ma se la abbiniamo ad un programma di corsa ecco che può essere un valido aiuto, sia per il runner professionista che amatore, perchè può mettere nella condizione di allenarsi meglio.

L’elettrostimolazione è un ottimo alleato nella preparazione atletica consentendo di raggiungere migliori risultati e al contempo preservando la salute e l’elasticità del muscolo.

Per il podista, l’elettrostimolazione che consente di ottenere i migliori risultati è quella che sfrutta le onde di forma quadra o rettangole, più efficaci e sicure di altri tipi di elettrostimolazione. Gli specialisti consigliano di fare trattamenti di elettrostimolazione che utilizzano anche le cosiddette correnti di Kotz, ossia particolari impulsi elettrici in grado di agire più in profondità sui muscoli.

Per gli infortuni

L’impiego che garantisce più risultati per il runner è certamente quello del recupero dagli infortuni. Pensiamo ad esempio ad una frattura alla caviglia che ci costringe ad immobilizzare l’arto: una volta guarito l’osso, la perdita di tono muscolare ci costringerebbe ad un lungo periodo di recupero per abituare i muscoli gradualmente. L’elettrostimolazione ci permette invece di stimolare polpacci, quadricipite, il posteriore della coscia e tutti gli altri muscoli mentre siamo ancora infortunati, ed accorciare notevolmente i tempi di recupero.

Sono molto utili poi i programmi di prevenzione per distorsioni alle caviglie, prevenzione crampi, lombalgia e tendinite. Utile anche per avere un effetto decontratturante.

Per chi non si allena abbastanza

Oltretutto l’elettrostimolatore risulta molto utile nei periodi in cui non ci si allena regolarmente, in modo da mantenere i muscoli in esercizio. Si può trarre giovamento inserendo programmi di forza, resistenza e capillarizzazione.

Da questo si evince, quindi, che l’elettrostimolazione è un vero e proprio alleato nella preparazione atletica dei runner e degli sportivi in generale. Ma come già detto, l’elettrostimolatore non deve essere inteso come un sostituto dell’allenamento, ma come un complemento dell’attività fisica e in funzione della disciplina praticata vanno scelti i programmi più idonei.

Come allenarsi con l’elettrostimolatore

Conoscere e capire l’allenamento con l’elettrostimolatore è il pass per ottenere il massimo dal corpo e dalla performance.

Prima di tutto bisogna scegliere un apparecchio progettato proprio come supporto all’allenamento, infatti non tutti i dispositivi sono uguali. Bisogna prestare attenzione agli elettrodi, perché ad esempio un dispositivo nato per il training ha numerosi elettrodi che si collegano ai muscoli, ma non deve limitare la libertà di movimento.

È fondamentale poi sapere come effettuare l’allenamento con l’elettrostimolatore, non si va a caso, ma è importnate conoscere i meccanismi muscolari, e per la corretta impostazione degli allenamenti è fondamentale collegare correttamente gli elettrodi alle aree del corpo da allenare.

L’intensità va scelta in base ai programmi, se per forza o per resistenza, in ogni caso deve essere alta ma non insopportabile, in modo da far lavorare le fibre muscolari.

Al fine di un corretto allenamento bisogna determinare il tempo della sessione: per avere un training efficace possono essere necessarie sedute abbastanza lunghe. A seconda degli obiettivi, dello stato di salute e della pianificazione dell’allenamento è sempre bene farsi consigliare da professionisti che possano accompagnare nella scelta dell’allenamento più adatto.

Controindicazioni all’utilizzo dell’elettrostimolatore

L’elettrostimolatore non deve essere usato in gravidanza, in caso di problemi neurologici, in caso di patologie cardiache o in presenza di pacemaker; e nemmeno in presenza di altre patologie come trombosi, epilessia, diabete, ipertensione e problemi neurologici o muscolari non risolti.

I migliori elettrostimolatori

X Power

Un modello economico, per chi non vuole spendere troppo, ma che ha comunque caratteristiche interessanti. Dispone di 15 livelli di intensità. Utile per tonificare glutei, braccia, gambe e addominali. Tra i vi sicuramente la facilità di utilizzo e il prezzo.

Tesmed Trio 6.5

Elettrostimolatore compatto, che pesa solo 358 g e con batteria ricaricabile tramite cavo USB. Dispone di 4 elettrodi, 36 programmi diversi e 40 livelli di intensità. Può effettuare elettrostimolazione muscolare, massaggi Tens e massaggi benessere.

I 36 programmi si suddividono in 12 programmi di allenamento generale per addominali, pettorali, braccia, glutei, fianchi, adduttori, quadricipiti; inoltre sono utili anche per intervenire sulla cellulite.

Tesmed Trio può quindi aiutare a ripristinare e aumentare il tono muscolare, attenuare gli inestetismi e dare sollievo grazie al massaggio benessere.

Beurer EM 49

Questo elettrostimolatore è utile per la terapia del dolore, per la stimolazione muscolare e per il massaggio relax. Presenta 2 canali regolabili separatamente, 64 applicazioni e 6 programmi personalizzabili per frequenza e intensità.

L’apparecchio permette elettrostimolazione nervosa transcutanea (TENS) e stimolazione muscolare elettrica (EMS). La Tens consente la stimolazione dei nervi tramite gli impulsi elettrici, in questo modo il muscolo si contrae; molto utile per il trattamento del dolore cronico, di quello post operatorio o per traumi sportivi. Il sollievo dal dolore avviene grazie alla soppressione dovuta agli impulsi e all’alta frequenza e per l’incremento dell’endorfina rilasciata.

L’elettrostimolatore EM 49 è inoltre dotato di funzione “Doctor” per stabilire un programma terapeutico personalizzato in base alle proprie esigenze.

Beurer EM 49 ha quattro elettrodi autoadesivi e funziona con 3 batterie AAA. Schermo con retroilluminazione. Ha funzione timer, che può essere impostata tra 5 e 100 minuti. É dotato di funzione pausa, arresto di sicurezza, blocco tasti e spegnimento automatico. Molto compatto, infatti pesa solo 116 g.

TESMED Max 7.8

Questo elettrostimolatore ha 8 elettrodi autoadesivi, è programmabile secondo 125 tipologie di trattamenti: addominali, potenziamento, aumento muscolare, estetica, massaggi benessere, tonificazione, recupero massa muscolare, inestetismi e rassodamento.

Il manuale in dotazione è molto esplicativo, le illustrazioni spiegano perfettamente il posizionamento degli elettrodi a seconda dei programmi.

Tesmed 7.8 Power è molto potente, assicura rapidi risultati grazie alla grande gamma di trattamenti. In particolare i trattamenti di tonificazione intensiva sono efficaci sugli addominali, su cosce e glutei rilassati. I trattamenti tens possono essere personalizzati, combinando il posizionamento degli elettrodi nel modo che si preferisce.

4 canali e 99 programmi di cui 20 personalizzabili per durate, frequenza e intensità. Dotato di batteria ricaricabile.

Compex Runner

Concludiamo con un prodotto più costoso, ma sicuramente anche più avanzato, il Compex Runner. Un elettrostimolatore per chi cerca prestazioni elevate. Ottimo per gli atleti che devono preservare la muscolatura in caso di infortunio o migliorare il proprio allenamento.

Dispone di 18 programmi, 4 canali e batteria ricaricabile.

Tra le funzioni principali troviamo il programma per la prevenzione degli infortuni, il recupero, il sollievo dal dolore e il rafforzamento. Il programma di rafforzamento e preparazione prevede attività specifiche che simulano allenamenti di forza, di lunghe distanze o per il trail running. Mentre il programma per gli infortuni prevede la riduzione dei crampi, o il rafforzamento delle caviglie (parte fondamentale per i runner). Ci si può poi concentrare sul sollievo dal dolore dovuto a tendiniti o a contratture.

Conclusioni

Abbiamo visto come l’elettrostimolazione possa costituire un aiuto importante per gli sportivi che vogliono ottenere il massimo dalle loro prestazioni, ma a condizione che si seguano alcune fondamentali indicazioni e si eviti l’improvvisazione.

Buon allenamento!