Brooks Ghost 14: la recensione veloce!

Brooks Ghost 14: la recensione veloce!

Brooks è sempre stata una delle aziende più importanti nel mondo della corsa.

Tra le varie scarpe da strada che hanno fatto, ce ne sono alcune che hanno fatto storia. Mi vengono in mente le Glycerine o alle Adrenaline.

Ma anche alle Brooks Ghost.

Che ora sono arrivate alla quattordicesima edizione.

Niente male! Di solito quando i numeri continuano a salire significa solo una cosa: che ai runner piace e che è una scarpa fatta bene.

Ecco perché anche in questa nuova edizione Brooks ha adottato il solito vecchio slogan: non si cambia ciò che funziona. Perché rischiare di stravolgere una scarpa che viene sempre apprezzata?

Ed è proprio quello che hanno fatto con le nuove Ghost 14.

Solo un paio di modifiche sono state apportate. Piccole, ma significative, che hanno a mio avviso contribuito a migliorare ancora questa scarpa.

Che sembra fatta apposta per chi ha iniziato a correre da poco, ma anche per un runner evoluto, che vuole un modello per le giornate più tranquille.

Fatta con materiali riciclati, la Brooks Ghost 14 è la prima del brand ad essere completamente ad impatto zero sull’ambiente.

Se poi si va a guardare nei dettagli si capisce che non è proprio così, nel senso che per produrla c’è comunque un impatto, ma Brooks utilizza minori scarti di produzione e ha un programma con il quale compensa l’emissione del carbonio.

Cosa molto positiva, visto che di scarpe se ne fanno a milioni e hanno una vita abbastanza ridotta.

SPECIFICHE BROOKS GHOST 14

Appoggio: neutro

Drop: 12 mm

Peso: 280 grammi per la taglia 42,5

Ammortizzazione: elevata

Calzata: comoda, per piedi medio-larghi

Cosa significa appoggio? Cos’è il drop? Tutte le risposte nel nostro articolo come scegliere le scarpe da corsa.

Brooks Ghost 14

PARTE ALTA

La Brooks Ghost 14 è una scarpa che un bel look secondo me, soprattutto nella versione azzurra che ho preso.

Il comfort è subito palpabile nelle Ghost. Sulle dita si ha spazio e il mesh che costituisce la tomaia è morbido e accomodante. É leggermente rinforzato sulla parte anteriore, per evitare che si rovini o si buchi.

Non ho avuto alcun problema di frizioni sull’alluce, cosa che mi succede spesso in altre scarpe. Qui invece anche i piedi un po’ più larghi potranno stare comodi. Ma eventualmente c’è anche la versione wide.

La tomaia avvolge bene, ma senza dare molta struttura. É a tutti gli effetti una scarpa neutra, con poco sostegno laterale.

Tutto sembra orientato al relax, più che alla velocità, a partire proprio da quel comfort che in effetti ti conquista subito.

Che è dovuto anche all’imbottitura di questo modello: davvero abbondante in tutta la scarpa, soprattutto attorno al tallone. E anche la linguetta è bella spessa.

Per certi versi tutto questo “cuscino” è quasi troppo, a prima vista. Di certo non contribuisce a darle un aspetto snello e agile. Ma l’intento è proprio quello: creare una scarpa che punti alla comodità, e ci sono riusciti.

Dopo circa 40 km posso dire che è anche una scarpa molto traspirante, non ho avuto alcuna sensazione di “soffocamento” del piede.

brooks ghost 14

PARTE BASSA

Il punto più “strano” di queste scarpe è sicuramente il differenziale. É la differenza di altezza tra la parte anteriore e quella posteriore della scarpa.

Qui abbiamo una misura di ben 12 millimetri! Non è una cosa che si vede tutti i giorni di questi tempi. Si tratta di un drop molto elevato, che una volta poteva essere considerato normale, ma ora sembra un pesce fuor d’acqua se messo a confronto con la maggioranza delle scarpe da running.

In un mondo che cerca di ridurlo, Brooks ha voluto mantenere questo differenziale.

Di solito io corro con drop che non vanno oltre i 9mm. Cambio diverse scarpe durante la settimana, con differenziali diversi e in questo modo alleno i piedi e le gambe a stress diversi.

Quando ho preso le Ghost 14 non mi ero ricordato che avessero un differenziale del genere.

Ma alla fine mi ci trovo bene.

Sono scarpe che hanno una bella rullata, molto piacevole, anche se visto il drop e lo stacco tendono a farti arrivare sul terreno con il tallone, anche per me che di solito atterro con la pianta più o meno parallela al fondo.

L’intersuola è fatta interamente di una schiuma chiamata DNA Loft. Quindi qui differiscono dalla versione precedente, che aveva invece due diversi tipi di materiale, uno più morbido e l’altro più rigido.

La scelta è sicuramente azzeccata, perché come dicevo il risultato è di comfort, ma anche un pizzico di reattività in più.

Non abbastanza reattive da farle diventare la scelta ideale per gli allenamenti più spinti o per le ripetute, ma sono comunque efficaci anche quando si vuole andare un po’ più forte.

L’ammortizzazione si sente, soprattutto sul tallone. Sulla parte anteriore è invece più compatta, meno soffice.

É molta, ma non esagerata. Infatti Brooks le posiziona nella categoria intermedia.

Per fare un confronto, le Glycerin hanno un tipo di ammortizzazione più morbida e sono classificate come “ammortizzazione massima”.

La suola è invece molto classica, quasi da scarpa “di una volta”. Ma fa bene quello che deve fare, anche in presenza di fondo bagnato non ho avuto problemi.

Sulla durata ancora non posso esprimermi, ma a giudicare dalla suola non dovrebbero esserci soprese. Potrebbe invece rovinarsi prima la tomaia, che è davvero sottile e soffice.

VOTO BROOK GHOST 14

Anche alle Brooks Ghost 14, come successo recentemente con le Hoka Clifton 8, il mio voto è di 4 su 5.

É certamente una scarpa pensata per correre a ritmi lenti.

Ma la uso anche per gli allenamenti veloci, e nonostante non sia perfetta in quel tipo di corsa, trovo che non sia affatto male.

Chi atterra di tallone apprezzerà sicuramente l’ammortizzazione. Ma anche chi ha una tecnica di corsa differente le potrà sfruttare bene. Nel mio caso mi colloco a metà strada e devo dire che mi piace come si comportano.

Forse non adatta agli iper-pronatori, perché non c’è molto sostegno sulla parte interna del piede. A meno che non indossino plantari, ovviamente, come nel mio caso.

Comfort molto elevato, traspirabilità, rullata piacevole e un po’ di reattività: un bel mix che le rende delle scarpe quasi perfette per allenamenti quotidiani, che vanno davvero bene anche quando si vuole solo farsi una lunga camminata.

Brooks Ghost 14, Scarpe da Corsa Uomo, Vita Notturna/Nero, 44.5...
  • Scarpa running Brooks
  • Massima morbidezza
  • Maggiore comfort dallo stacco all'atterraggio

DIFFERENZE BROOKS GHOST 13 E BROOKS GHOST 14

Brevemente, ricapitoliamo le differenze rispetto alla versione precedente. Le Ghost 14:

  • Sono un po’ più morbide
  • Utilizzano un’intersuola leggermente diversa: prima una dual-density, ora un unico materiale
  • Sono un po’ più reattive delle 13
  • Sono leggermente più traspiranti