16 Migliori Scarpe Trail Running La Sportiva 2022

16 Migliori Scarpe Trail Running La Sportiva 2022

Di scarpe trail running La Sportiva ne ho avute parecchie.

Le Ultraraptor, le Akasha, le Akyra, le Bushido… E sono un po’ affezionato a questo marchio, non solo perché è italiano, ma anche perché mi ha sempre dato un che di genuino e autentico.

Credo che La Sportiva sia forse il brand italiano di calzature e abbigliamento per la montagna più famoso. E il motivo è sempre lo stesso: la qualità e la passione che mettono nei loro prodotti.

Sicuramente, per quanto riguarda il mercato del trail running, La Sportiva starà risentendo un po’ della presenza di altri brand, come Hoka.

Ma è anche vero che il fatturato 2021 è stato uno dei più alti che abbiano mai avuto. Segno che l’azienda trentina ha ancora moltissimo da offrire, anche nella corsa, soprattutto in termini di protezione, durata, agilità, stabilità…

Caratteristiche che non sempre si trovano ben combinate in altri marchi. Forse solo su Salomon.

Credo che nella corsa in montagna, quella vera, sui sentieri più ostici, La Sportiva abbia pochi rivali.

E allora vediamo quali sono le migliori scarpe trail running di questo grande brand. Ma prima solo una piccola parentesi su uno dei loro grandi atleti.

John Kelly e La Sportiva

Per chi è appassionato di trail running forse questo nome suonerà famigliare, anche se parliamo di un atleta che è emerso solo negli ultimi anni.

Avete mai sentito parlare della Spine Race? Si tratta di una gara durissima, estrema, della lunghezza di circa 430 km. John Kelly l’ha vinta nel 2020.

E quindi parliamo di un atleta davvero forte. Ma ancora non avete sentito il meglio.

John è anche uno dei soli 15 trail runner al mondo ad aver completato la famigerata Barkley Marathons, forse la gara più dura al mondo.

Talmente dura che di solito nessuno riesce a portarla a termine. Come è successo negli ultimi anni. L’ultimo vincitore si è avuto nel 2017, ed è stato proprio lui.

Come faccia a coniugare un lavoro come ingegnere, una famiglia con 4 figli e le ultramaratone non lo sappiamo…

Perché vi ho parlato di questo incredibile fenomeno? Perché John fa parte del team La Sportiva ed è davvero uno dei migliori in circolazione.

Lo potete seguire su randomforestrunner.com.

Le migliori scarpe trail running La Sportiva

I modelli sono davvero tanti, e devo dire che la maggior parte sono molto buoni. Ovviamente alcuni più di altri.

Vediamoli tutti.

La Sportiva Akyra

In sintesi: tanto sostegno e grip, anche per le ultra distanze

Considerate quasi delle scarpe da trekking, anziché da running, le Akyra sono uno dei migliori prodotti dell’azienda.

Le ho usate per la corsa e le uso tuttora anche per escursioni.

Se dovessi trovare solo due parole per descriverle direi sicuramente supporto e aderenza.

Per quanto riguarda il primo, siamo di fronte ad una scarpa che sostiene il piede magnificamente.

Sono scarpe neutre, ma il grado di sostegno è elevato e accontenterà chi ricerca un modello che guidi un po’ il piede. Questo è in parte dovuto al Trail Cage System e ad altre tecnologie La Sportiva, ma soprattutto agli stabilizzatori laterali.

Ma anche grazie alla rigidità generale di questa scarpa, che sa da un lato può intimidire, dall’altro è fantastica per chi cerca questo tipo di prodotto.

Lo si sente sia dall’intersuola che dal tallone, molto rigido anch’esso.

Ma non sono affatto rigide sull’ammortizzazione, che è molto buona.

Hanno un drop di 9mm, il che le colloca nella categoria “alta”.

Non sono leggere, ma devo dire che ci ho corso sempre molto volentieri, senza avvertire troppo peso.

Fantastica anche la protezione da rocce e altri punti del sentiero. Siamo a livelli quasi da scarpone, come dicevo.

Sull’aderenza sono davvero scarpe eccellenti. Questo vale in praticamente tutte le situazioni

In definitiva le Akyra sono ideali per runner che vogliono sostegno (anche iper-pronatori), aderenza e protezione sui sentieri, che non vanno troppo veloci e si mettono alla prova anche sulle lunghe distanze.

Da considerare la versione in Gore-Tex se intendete camminarci in inverno.

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La Sportiva Ultraraptor

In sintesi: le storiche per le lunghe distanze

Il mio primo paio di scarpe da trail running sono state le Ultraraptor.

Anche queste, come per le Akyra, vengono snobbate da alcuni runner perché molto strutturate e pesanti. E in effetti non posso dar loro torto.

Ma tutto dipende da quello che ci dovete fare.

Le Ultraraptor sono scarpe estremamente affidabili, che possono essere usate anche farci lunghi trekking.

Sono molto protettive, certo anche pesanti, ma davvero comode.

Se siete runner pesanti, che cercano una scarpa solida, confortevole, adatta per correre lentamente, soprattutto su sentieri semplici, le Ultraraptor potrebbero andarvi benissimo.

Non adatte per sentieri veramente tecnici, perché forse troppo ingombranti e anche perché il piede tende a spostarsi un po’ al loro interno, soprattutto quando posto di traverso.

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  • Esecuzione di Mountain Scarpe
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La Sportiva Cyklon

In sintesi: per gare skyrace

Modello ideato per chi fa gare o vuole comunque una scarpa per allenarsi su percorsi montani difficili, come è il caso delle skyrace.

Simili alle VK per certi versi, sono la versione più strutturata, più adatta alla corsa vera e propria.

Dispongono del Dynamic Cage System, un metodo per avvolgere perfettamente il piede e renderlo stabile.

La stabilità è proprio una delle migliori caratteristiche di questa scarpa. Ma non solo, è molto precisa e quindi si adatta veramente bene a quanto di più tecnico c’è là fuori.

Non per niente è usata anche da Nadir Maguet, uno dei più forti skyrunner al momento.

La caratteristica più interessante di questo modello è sicuramente il Boa. Si tratta di un sistema di allacciatura che in qualche modo richiama il Quicklace di Salomon, ma lo porta su un altro livello, ben più alto.

Infatti non serve tirare i lacci e poi usare il cursore, con il Boa basta girare la manopola sul fianco della scarpa e mettere la tensione che desideriamo.

Davvero semplice, rapido, innovativo e soprattutto si può usare anche con i guanti.

Scarpe eccellenti per calzata, aderenza, precisione. Ottime per discese fatte in velocità e per tutto quello che segue.

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  • Scarpe da Trail Running ideali per campeggio e trekking da uomo
  • Calzature sportive della SPORTIVA
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La Sportiva Mutant

In sintesi: veloci e ideali sul fango/erba

Una tomaia pensata per essere resistente, infatti non troviamo il classico mesh morbido ma un materiale più solido e che sicuramente ha un più alto grado di resistenza all’abrasione.

Aspetto fondamentale, visto che questa scarpa nasce per affrontare soprattutto skyrace e quindi percorsi molto tecnici, ricchi di rocce e sassi.

E a proposito di sassi, La Sportiva ha deciso di impiegare una sorta di ghetta interna in queste scarpe, che limita quasi del tutto ai detriti e allo sporco di farsi strada dentro le scarpe.

Sappiamo tutti quanto sia fastidioso doversi fermare e togliere le scarpe per liberarci dai sassolini.

Per quanto riguarda l’ammortizzazione possiamo dire che non ce n’è molta, ed è piuttosto compatta anziché morbida, ma la protezione è elevata e c’è anche molta reattività.

Il differenziale è di 10mm, che definirei alto.

Tutto questo rende le Mutant ideali per correre veloci su terreni difficili, dove c’è molto bisogno di stabilità.

La suola è invece quella con la X bianca, ovvero quella che tende al morbido. Infatti i tasselli aderiscono benissimo alle rocce, ma è sul fango che danno il meglio.

Suola morbida significa anche usura più veloce, specialmente se portiamo queste scarpe a fare tratti asfaltati o sterrati. Meglio tenerle il più possibile sui sentieri.

In definitiva, le Mutant sono ideali quando vogliamo correre in montagna, su percorsi anche molto tecnici, specialmente dopo piogge che lasciano fango ed erba bagnata.

La Sportiva Bushido 2

In sintesi: agili, stabili, protettive, da skyrace

Uso le Bushido 2 da un paio di anni quando devo fare allenamenti veloci su sentieri tecnici, quando è asciutto.

Le Bushido 2 hanno sicuramente migliorato l’ammortizzazione, che sulla prima edizione era molto secca. Ora si sente il cambio, ma restano comunque calzature che non offrono molta morbidezza.

Sono infatti create per dare stabilità e reattività, piuttosto che comfort.

E infatti la stabilità è eccellente per essere scarpe così basse.

Questo grazie allo scheletro in TPU, un materiale plastico, che avvolge i lati del piede. Unito agli stabilizzatori, ben evidente in rosso, lavora in modo perfetto.

Quasi una scarpa stabile, che farà felici gli iper-pronatori che vogliono questo tipo di aiuto anche nel trail.

Sono super-reattive, agili, snelle, precisisime. Perfette per le gare di skyrace breve, dove il fondo è composto principalmente da rocce.

Anche qui c’è l’Impact Brake System, sistema che aiuta soprattutto in discesa.

La suola è la Frixion Red, quella che meglio di tutte è un buon compromesso tra aderenza e durata. Vanno benissimo su rocce e quant’altro sia duro, non si rovinano e offrono un’ottimo grip.

La Sportiva le indica come buone dappertutto, ma secondo me sono un po’ deboli sul bagnato. Ci sono altre scarpe, come le Mutant, che tengono molto meglio.

Da migliorare ancora un po’ anche sulla questione della comodità, che potrebbe essere un tantino più elevata.

Per il resto sono delle gran belle scarpe.

Il drop è di 6mm.

La Sportiva Akasha

In sintesi: comode, anche per lunghe distanze

Le Akasha sono da alcuni anni tra le migliori scarpe trail running La sportiva per quanto riguarda le ultramaratone di montagna.

Sono molto comode. Questo è quello che tutti i runner provano quando le indossano per la prima volta.

Il mesh con cui sono fatte nella tomaia si adatta magnificamente al piede, lasciandolo libero di espandersi.

La suola è un perfetto bilanciamento, così da adattarsi sia ai tratti tecnici, sia agli sterrati e anche a pezzi di asfalto. I tasselli arrivano a 6mm di altezza, il che è davvero molto.

Perfetti per tratti anche molto tecnici.

Lo stacco è di ben 31mm sul tallone, il che ci conferma che la scarpa è nata per farci stare tante ore a correre, senza preoccuparci.

L’ammortizzazione è tipica La Sportiva: protezione, comfort e reattività, omettendo un po’ di morbidezza in più.

L’intersuola e la l’ampiezza della pianta lavorano assieme per darci un’ottima stabilità.

Sul fronte del peso abbiamo circa 300 grammi, non sono tra le più leggere, ma sicuramente lo sono più delle Akyra.

Sono scarpe che hanno anche un’ottima durata.

In conclusione le Akasha sono delle quasi perfette compagne di trail per chi cerca comfort ma anche aderenza elevata, per affrontare percorsi di montagna anche molto lunghi.

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La Sportiva Kaptiva

In sintesi: per uscite brevi in ambienti tecnici

Le Kaptiva sono scarpe veloci, agili, pensate per andare forte anche in presenza di terreni molto accidentati.

Il grip è davvero ottimo e c’è in ogni situazione.

La calzata è molto precisa e stretta, proprio per avere molta precisione in appoggio su fondi sconnessi.

Sono molto snelle come scarpe, assolutamente il contrario di altri modelli da trail molto più voluminosi e strutturati.

Per certi versi sono quasi delle tuttofare, ma rivolte ai percorsi più tecnici.

Nonostante il fatto che non siano troppo ammortizzate e siano agili, le Kaptiva offrono comunque una protezione dal terreno molto buona.

Se cercate un modello per le vostre uscite brevi, tecniche e ripide, l’avete trovato.

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  • Scarpe da montagna, da arrampicata e da corsa da uomo
  • Materiale esterno: sintetico
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La Sportiva Jackal

In sintesi: le tuttofare di La Sportiva

Le Jackal sono forse le scarpe che mancavano nella linea La Sportiva, nel senso che ad eccezione forse delle Akasha, non c’erano delle vere tuttofare.

Intendo delle scarpe che possono andar bene in qualsiasi situazione, che siano efficaci sia su sterrati e asfalto, sia quando il percorso diventa più ripido e complicato.

Le Akasha riescono a fare tutto questo, ma la suola e l’ammortizzazione non troppo morbida dicono chiaramente che sono più adatte ai sentieri veri, non alle larghe strade forestali.

Mentre le Jackal vanno ovunque. Sono un po’ più snelle nella forma, e soprattutto sono più ammortizzate, più adatte a chi cerca maggiore comfort.

Tanto che La Sportiva le definisce ideali anche per le ultradistanze, ovvero quelle sopra i 42km.

La loro suola è efficace in ogni situazione, ad eccezione dei tratti davvero tecnici, dove si sentirebbe l’esigenza di avere tasselli più aggressivi.

Aspetti comuni a quasi tutti i modelli versatili sono proprio questi: ammortizzazione, comfort, suole non troppo aggressive, peso nella media.

Le Jackal vanno benissimo se volete una scarpa che vi porti ovunque.

La Sportiva Karacal

In sintesi: simili alle Jackal, ma con più grinta

Uscite quasi assieme alle Jackal, le Karacal sono arrivate a complicare le cose… Perché per certi versi assomigliano alle Jackal e quindi sembrerebbero dei doppioni, a prima vista.

Ma alcune differenze ci sono.

Dalla descrizione che ne fa La Sportiva sembra che siano le sorelle minori delle altre, rivolte a ritmi più rilassati, più da recupero che da allenamento intenso.

Ma a me non sembra sia così.

Le Karacal sono scarpe per usi anche molto veloci, perfette su terreni tecnici, ma offrono un po’ più di spazio in punta per accomodare il normale gonfiore dei piedi dopo ore di corsa.

La tomaia dona un’eccellente traspirabilità e quindi permette al piede di respirare bene quando suda. Ed è fatta in materiale più resistente rispetto al mesh delle Jackal.

Sul tallone troviamo sostegno, ma non è particolarmente rigido.

L’ammortizzazione è simile a quella delle Jackal, qui forse un po’ meno generosa e leggermente più dura, ma perfetta per i sentieri complicati.

Sono scarpe che offrono ottima stabilità, si sentono sicure ai piedi.

Il drop è 7mm, una bella via di mezzo che infatti accontenta molti runner.

Offrono anche molta protezione, non cedono di fronte a colpi su rocce e radici. Anche sotto il piede non si sente troppo il terreno.

Altro aspetto che mi ha stupito è il grip. Credevo fosse nella norma, ma invece è davvero buono. La suola monta una Frixion Blu, che dovrebbe essere meno performante della Red che hanno le Jackal, ma in realtà sembra funzionare benissimo.

Sono anche divertenti da usare.

In conclusione: una bella sopresa.

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  • Scarpe da trail running ideali per campeggio ed escursionismo da uomo
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La Sportiva Lycan 2

In sintesi: per terreni tecnici e morbidi

Le Lycan 2 sono scarpe che potremmo definire “da fango”.

Montano la suola FriXion Blu, adatta a terreni morbidi.

L’aderenza è fantastica, forse solo un po’ meno performante sulla roccia bagnata, dove peraltro nessuna scarpa è perfetta.

Le Lycan vanno benissimo per fare le skyrace, ovvero le gare veloci in alta montagna. Ma anche per competizioni di media distanza, come possono essere quelle che vanno dai 10 ai 20 km.

Sono molto ammortizzate grazie all’intersuola in EVA Injected, che come si vede in altre calzature La Sportiva, offre riduzione efficace degli impatti ma anche molta reattività grazie all’elasticità.

Il mesh della tomaia traspira bene e vede dei rinforzi in microfibra per maggiore protezione e durata.

In punta abbiamo abbastanza spazio, più del solito per essere una La Sportiva.

Notevole la protezione da rocce e sassi, sono scarpe molto robuste, studiate per portarci nei sentieri più tecnici.

Ottima anche la stabilità quando si mette giù il piede.

Il drop è di 6mm.

La Sportiva Helios 3

In sintesi: leggerissime e door-to-trail

Le Helios 3 sono un modello classificato come door-to-trail, cioè quelle scarpe da trail che sono adatte anche per fare lunghi pezzi di asfalto.

La Sportiva non ne ha di scarpe del genere, a parte queste Helios.

Ma non sono le classiche tuttofare. Le Helios 3 sono scarpe ideali per giri brevi. Lo si capisce mettendole ai piedi, perché nonostante la comodità sia elevata, non sono molto ammortizzate.

Sono leggerissime, parliamo di poco più di 200 grammi, che per una scarpa da trail è davvero niente.

E sono scarpe molto basse, che unito al fatto che hanno un drop di 4mm le pongono su un livello diverso rispetto alle classiche door-to-trail.

Si avvicinano quasi a delle minimaliste.

Vanno bene per andare a ritmi spinti e di certo non sono per tutti.

La Sportiva VK Boa

In sintesi: per le vertical

Le VK Boa sono scarpe specifiche per chi ama le vertical.

Sono gare in cui si corre poco, più che altro si cammina a velocità sostenuta, un po’ come lo speed hiking portato all’estremo.

Questo perché i percorsi sono quasi sempre interamente in salita. E quando dico salita, non intendo una leggera pendenza, ma pendii veramente ripidi.

Quelli che potremmo trovare in un’escursione, con la differenza che nelle vertical si fanno alla massima velocità possibile.

C’è anche chi corre davvero in salita, ma è cosa riservata aigli atleti migliori.

Le VK Boa sono scarpe che utilizzano la tecnologia Boa, ovvero un modo nuovo di allacciare le scarpe, che abbiamo visto anche per le Cyklon.

É davvero veloce da usare e anche molto comodo.

Ma soprattutto queste scarpe sono leggerissime. E hanno una trazione superiore, anche se dai tasselli bassi non si direbbe affatto.

Ottima anche la tenuta del piede, soprattutto sul tallone, per evitare che si alzi troppo durante la salita.

Ovviamente poco adatte per le discese, perché completamente concentrate sull’andare verso l’alto. Quindi scarpe molto specifiche.

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  • Scarpe da corsa da montagna
  • Progettato per competizioni di kilometro verticale
  • Sviluppata con velocità record della disciplina e arricchita con il sistema di chiusura Boa Fit

La Sportiva Blizzard GTX

In sintesi: per corse “estreme” su neve e ghiaccio

Le Blizzard non sono un paio di scarpe normali… Nascono per stare ai piedi di chi fa trail running in condizioni molto difficili, ovvero quelle che prevedono neve e ghiaccio, in montagna.

Solo l’aspetto fa capire per cosa sono fatte.

Sono delle “mid” a tutti gli effetti, ovvero scarpe col collo alto, quasi da scarponcino. Ma la parte alta è costituita da una ghetta estremamente morbida, fatta apposta per lasciare fuori la neve ed evitare di bagnarci i piedi.

La tomaia è in mesh idrorepellente, e offre il Fusion Gate, cioè un sistema che avvolge il piede sui lati e ne migliora la stabilità.

Sono in Gore-Tex, ovviamente, e quindi offrono il massimo in termini di rapporto impermeabilità-traspirabilità

L’intersuola è in EVA iniettata, non particolarmente morbida, più rivolta alla stabilità che alla morbidezza.

Il drop è di 6 mm.

Neanche la suola è ordinaria… Non solo troviamo dei tasselli molto pronunciati e lontani uno dall’altro, per agevolare il distacco di fango e neve, ma ci sono addirittura dei chiodi da ghiaccio integrati!

Questo ci fa capire bene per quali destinazioni d’uso siano pensate.

Davvero protettive, soprattutto in punta grazie al puntale in TPU resistente. Non temono rocce nascoste sotto la neve.

Chiaro che tutte queste caratteristiche portano ad alzare un po’ il prezzo. Il che, a dire il vero, è normale per un prodotto così specifico.

In sintesi sono dei veri mostri per affrontare tutte le situazioni invernali più estreme, come può essere una skyrace in alta montagna, con passaggi anche esposti.

La Sportiva Tempesta GTX

In sintesi: invernali, ma versatili

Anche queste sono fatte per il trail invernale, in presenza di neve, fango e acqua.

Sono infatti in Gore-Tex e sono rialzate sul collo per dare maggiore protezione.

Ma rispetto alle Blizzard sono più leggere, e sicuramente molto più versatili.

Con queste si possono affrontare anche sentieri sgombri da neve, o anche quelli compatti e duri.

La suola può, all’occorrenza, montare i chiodi da ghiaccio.

Anche qui abbiamo la suola con la X di colore blu, che va benissimo sui fondi morbidi, ma anche sul ghiaccio tiene sicuramente più di scarpe da trail classiche.

Il drop è elevato, siamo sui 10mm.

Pesano circa 330 grammi, quindi non scarpe molto leggere, ma per l’uso a cui sono dedicate non ci aspetteremmo niente di diverso.

Se correte d’inverno, date anche un’occhiata a questo articolo.

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La Sportiva Uragano

In sintesi: per le gare invernali

Un altro paio dedicato all’inverno e simile per certi versi alle due scarpe viste prima.

Ma queste sono dedicate alle competizioni.

Se vi piacciono le corse su neve, le Uragano sono ideali compagne. Molto affidabili, grazie alla suola Frixion Blu, sempre la stessa vista prima, che offre davvero ottima tenuta.

Dovete affrontare zone ghiacciate e l’aderenza non basta? Si possono mettere i chiodi rimovibili AT-Grip Spike.

La scarpa è alta, con la ghetta molto protettiva.

Anche qui abbiamo un drop di 10mm.

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La Sportiva Crossover 2.0 GTX

In sintesi: da trail, ma quasi degli scarponi

Non si può certo dire che La Sportiva non abbia scarpe da trail running invernali! Ecco infatti ancora un altro modello, molto specifico per questo tipo di corsa.

In questo caso siamo più su uno scarpone che una scarpa da trail, infatti le Crossover si possono usare anche come dopo-sci.

Ha una ghetta integrata che la rende davvero specializzata come calzatura.

La suola è sempre la blu e l’uso è quello su neve o ghiaccio. Anche su queste si possono montare i chiodi per aumentare l’aderenza.

Ovviamente in Gore-Tex e quindi impermeabile.

Il drop è di 10mm.

Scarpe trail running La Sportiva: alcuni confronti

Differenze La Sportiva Jackal e La Sportiva Karacal

Due scarpe uscite quasi contemporaneamente e che per molti tratti si assomigliano. Per quale motivo La Sportiva ha creato due prodotti così simili?

In realtà qualche differenza sostanziale c’è…

Si può subito dire che, nonostante non sia molto evidente, le Karacal sono meno ammortizzate, quindi forse leggermente meno adatte alle lunghe distanze.

Ma il grip è migliore delle Jackal e sono più efficaci su terreni tecnici.

Inoltre le Karacal sono anche un po’ più spaziose in punta.

La protezione è buona in entrambe le scarpe, ma le Karacal ne offrono di più.

Differenze La Sportiva Akyra e La Sportiva Ultraraptor

Anche qui siamo su due modelli che hanno molti aspetti in comune.

Ma si nota subito che la suola è più aggressiva nella Akyra, e più efficace.

Inoltre le Akyra hanno, secondo me, un comfort migliore e una tenuta del piede più stabile, più precisa quando siamo impegnati su tratti tecnici.

Differenza tra La Sportiva Bushido 2 e La Sportiva Mutant

Le Bushido hanno una suola più dura e vanno bene su roccia. Mentre le Mutant hanno tasselli più morbidi che si aggrappano meglio in condizioni di bagnato.

Le Mutant offrono maggiore comfort.

Non userei le Bushido in caso di pioggia, non tengono benissimo.

Mentre le Mutant sono sicuramente più valide in quel caso.