13 Migliori Scarpe Running Nike 2022: i Consigli di un Runner

13 Migliori Scarpe Running Nike 2022: i Consigli di un Runner

Quanti anni sono passati dalla prima volta che abbiamo visto il simbolo della Nike?

Davvero tanti.

Per quanto mi riguarda credo di aver preso il primo paio di Nike da corsa circa 20 anni fa…

Il brand americano è uno dei colossi del settore abbigliamento sportivo, e credo che nel mondo tutti lo conoscano.

Il simbolo è talmente conosciuto che oramai non serve nemmeno scrivere il nome sui loro prodotti, basta il segno per capire di che marca si tratta.

Nike è ovviamente un gigante in tante aree sportive, ma quello che interessa a noi è la parte che ha a che fare con il running.

E su questo punto Nike ha davvero una moltitudine di prodotti, tra cui decine di scarpe.

Ogni anno ne escono di nuove, ma accanto alle nuove uscite ci sono ovviamente dei modelli dell’anno prima o di quello prima ancora che sono a catalogo e tuttora validissimi.

In questo articolo vedremo entrambi, così da avere un panorama più completo di quelle che sono le migliori scarpe running Nike 2022.

Scarpe running Nike: drop e categorie

Solo alcune precisazioni sulle recensioni che trovate sotto: il drop è la differenza di altezza tra il tacco e la punta.

Questo dato è importante (ma viene sottovalutato da molti) perché modifica il modo in cui corriamo. Un drop di 4mm è considerato basso e promuoverà un appoggio a terra di punta o parallelo al terreno, mentre drop dagli 8 in su faciliteranno un appoggio di tallone.

Molto dipende dalla tecnica di corsa, infatti non è che se sono un tallonatore e metto una scarpa da 4mm di drop smetto di atterrare di tallone, ma diciamo che si facilita l’una o l’altra cosa.

Mentre le categorie, neutre o stabili, stanno a significare che una scarpa va bene per chi ha un appoggio neutro…

Se invece il nostro piede tende a pronare troppo, cioè appoggia quasi tutta la superficie della pianta, e cede molto verso l’interno, significa che probabilmente abbiamo bisogno di una scarpa un po’ più stabile, che dia più sostegno al piede.

Nelle recensioni che vedremo più sotto non ho incluso scarpe di categoria stabile vera e propria, anche perché Nike ne ha davvero poche di questo tipo.

Ma alcune sono un po’ più stabili di altre, e quindi indicate anche per chi ha il problema di cui dicevo prima.

Le 13 migliori scarpe running Nike 2022

Dicevo che ce ne sono molte, ben 13 in questo articolo, quindi non sprechiamo altro tempo e iniziamo!

Nike Zoom Fly 4

In sintesi: per allenamenti veloci, con piastra in carbonio

Le Nike Zoom Fly 4 sono scarpe che rientrano nella nuova categoria di quelle con piastra, che in questo caso è proprio quella migliore, cioè in carbonio.

In pratica è un sistema che serve a dare maggiore propulsione in avanti ad ogni passo. E funziona.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 260 grammi
  • Drop: 8mm

Parte alta

La tomaia, cioè la parte superiore della scarpa, è ben fasciante e ma anche traspirante. Concetto, questo, che a volte si tralascia di valutare, ma che può essere importante se sappiamo di sudare molto e se corriamo nei periodi più caldi.

Le Zoom Fly 4 sono davvero comode per quanto riguarda la tomaia, ma direi anche in generale su tutta la scarpa. Sicuramente tra le migliori che si possano trovare in giro.

Ma attenzione, non vi andrà bene se avete piedi più larghi della media. Vestono strette e aderenti.

Parte bassa

La forma è quella tipica di molte scarpe moderne: la punta e il tallone sono rialzati per dare quell’effetto di spinta in avanti.. questo migliora la fluidità della rullata.

É una scarpa piuttosto reattiva, e come potrebbe essere diversamente! Visto che, come dicevo prima, c’è una bella piastra in fibra di carbonio nell’intersuola.

Non è particolarmente flessibile, ma questo è abbastanza normale in una scarpa con piastra, perché aggiunge molta rigidità.

Ma come avviene anche in alcune Hoka, è anche molto stabile.

Sono fatte per andare veloci, ma vanno anche lontano. Sono infatti ideali da portare anche sulle distanze da 21km, ma anche fino ai 42km.

La suola prevede una parte tutta gommata sul davanti, mentre nel centro è sprovvista di copertura. Sul tacco abbiamo gomma solo sui lati.

C’è tutto quello che serve per avere ottima aderenza sul suolo.

Perfette se cercate un prodotto per allenamenti veloci, che sia comodo e che sappia darvi spinta in avanti.

Nike Zoom Fly 3, Scarpe da Running Uomo, Blu (Racer...
  • Stile: AT8240-100.
  • Intersuola Nike React intera per un comfort ammortizzato.
  • Tomaia leggera per un look elegante e traspirante

Nike Zoom X Vaporfly Next% 2

In sintesi: molto costose, ma tra le più veloci in assoluto

Un concentrato di tecnologia. Anche queste fornite di piastra in carbonio, ma rispetto alle Zoom Fly 4 qui abbiamo una vera scarpa da prestazione pura.

Potete portarle per gare da 10km, mezze maratone o maratone vere… Di sicuro andrete veloci con questo modello.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 200 grammi
  • Drop: 8 mm

Parte alta

Inizio col dire che 200 grammi sono davvero niente! Soprattutto per una scarpa di questo stacco e mole.

Questa leggerezza è dovuta alla costruzione della scarpa, che è estrema. Quasi non esiste, tanto è sottile. In perfetto stile da gara.

Questo piacerà a chi è abituato alle scarpe da running di categoria A2 o anche A1, ma per gli altri non è semplicissimo, perché manca struttura.

Il mesh utilizzato rende questo modello estremamente traspirante, il che significa che in gara non ci sarà alcun problema di sudore intrappolato o caldo eccessivo ai piedi.

Hanno un look decisamente moderno e sicuramente richiamano l’attenzione.

Parte bassa

Anche qui possiamo dire che le cose sono decisamente interessanti.

Queste Nike sono quanto di più rigido si possa trovare.

Questo è dovuto al fatto che qui si è voluto enfatizzare il ruolo della piastra in carbonio, che come accennavo sopra porta a diminuire notevolmente la flessibilità della scarpa, ma a vantaggio di una spinta che non ha paragoni.

Infatti le Vaporfly sono molto reattive e danno un po’ la sensazione di “volare”.

La coda è davvero particolarissima, essendo fatta a punta. C’è proprio uno spuntone che esce dal tallone.

Anche la suola non poteva essere banale: gommata solo sulla parte anteriore, invece dietro completamente libera, lascia solo la schiuma dell’intersuola.

La pianta non è affatto larga e questo significa meno stabilità mentre si corre, quindi non adatta a tutti i runner.

Sicuramente una delle Nike più veloci di sempre, adatta a chi cerca il top della performance.

Perfette se volete ottenere il massimo alla vostra prossima maratona.

Vorrei dire riservata a runner di un certo calibro, o ad atleti esclusivamente, ma nulla vieta anche ad un comune mortale (portafogli permettendo!) di averle e divertirsi.

Adatte meno ai “tallonatori” e più a quelli che atterrano con mesopiede o di punta.

Nike Air Zoom Alphafly Next%

In sintesi: le scarpe che hanno battuto il record delle 2 ore su maratona

In un articolo sulle migliori scarpe running Nike non possono assolutamente mancare le Alphafly.

Non credo ci sia un modo migliore per descrivere questa scarpe se non dicendo che è quella che indossava Eliud Kipchoge quando ha infranto (per la prima volta nella storia) il muro delle 2 ore su maratona.

Non un evento ufficiale, visto che era organizzato da Nike, ma rimane un punto cruciale nella storia del running.

Quindi anche qui siamo di fronte ad un razzo di scarpa. Ma non è certamente una scarpa per tutti. E inoltre, non è detto che tutti possano permettersela, visto il prezzo.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: 210 grammi
  • Drop: 4mm

Parte alta

Sulla tomaia Nike ha deciso di impiegare il knit, materiale già visto in molte altre scarpe, che a differenza del mesh è solitamente più spesso, ma anche più morbido.

Qui viene definito Atomknit, e fascia bene il piede, tenendolo saldo.

La struttura è sottilissima, e quindi non è una scarpa per chi cerca sostegno ai lati e morbidezza interna, che di solito si deve all’imbottitura.

Qui di imbottito c’è davvero pochissimo. Il tutto per tenere il peso ridotto al minimo.

Parte bassa

Qui è dove la scarpa brilla davvero.

L’intersuola è molto ammortizzata, fatta in schiuma Zoom X, ed è davvero tanta.

L’altezza al tallone è di ben 39 mm, quasi un record. Tanto che ora a livello internazionale nelle gare è stato imposto il divieto di andare oltre i 40 mm, perché altrimenti la scarpa diventerebbe quasi un vero trampolino e si parlerebbe di “doping”…

Ovviamente nell’intersuola delle Alphafly abbiamo la piastra in carbonio. Qui la sua presenza si avverte immediatamente, perché assieme alla forma della scarpa e alla sua rigidità è quella che ti sposta in avanti.

Letteralmente.

E ci sono anche quei pods, così chiamati, a circa metà piede che aiutano nella rullata.

La suola, particolarissima, è fantastica e tiene l’aderenza anche sul bagnato. Sembrano gli zoccoli di qualche animale, e hanno una parte gommata, anteriore, mentre il resto è solo fatto di schiuma.

Come accade per le Vaporfly viste prima, anche qui non c’è molta stabilità. Come dicevo, non sono fatte per tutti i runner, ma solo per i più evoluti e tecnici.

Se siete uno di questi, allora le Alphafly possono essere per voi.

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  • Scarpe da running
  • Tecnologie innovative
  • Schiuma reattiva & 2 unità Air Zoom

Nike Air Zoom Tempo Next%

In sintesi: per allenamenti veloci, anche su lunghe distanze

Per certi versi queste Tempo sono la versione da allenamento delle Alphafly viste prima. Ecco perché Nike ha deciso di renderle meno estreme, più comode e alla portata di tutti, o quasi.

Come dice il nome stesso, sono ideali per gli allenamenti cosiddetti “tempo”, cioè quelli in cui si mantiene un ritmo elevato, quasi da gara.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 260 grammi
  • Drop: 10mm

Parte alta

Molto simili alle Alphafly anche nel look, con i due “pods” nella suola ben evidenti ai lati della scarpa,

Ma anche nella struttura della tomaia, dove non troviamo affatto una scarpa solida, tutt’altro. La tomaia è anche qui sottilissima, e se da un lato offre un’eccellente traspirabilità, dall’altro non può dare quel sostegno al piede che molti runner cercano.

Quinid, nonostante siano meno estreme delle Alphafly, restano comunque un modello che andrà bene a molti, ma non a tutti.

Parte bassa

Lo stacco è di 36mm, che non è tanto quanto il 39 delle Alphafly ma comunque davvero alto.

Anche il drop è stato alzato rispetto alle Alphafly, e anche questo è di solito indice di una scarpa pensata per essere leggermente più rilassata, anche se non di molto!

In questo caso sono anche flessibili, e quindi anche qui si differenziano da altre super-scarpe, perché lasciano che il piede sia un po’ più libero.

Come dicevo più sopra, sono sicuramente ideali per tutte le volte che intendiamo fare un allenamento veloce.

Ma, contrariamente a quanto dicono in molti, secondo me vanno benissimo anche per farci alcune gare. Perché, intendiamoci, sono meno da prestazione pura, ma sono comunque delle scarpe eccellenti.

Nike Air Zoom Tempo Next% FlyEase

In sintesi: per allenamenti quotidiani veloci, anche per giri molto lunghi

A prima vista non si può non stupirsi della forma di questo modello. Anche le Tempo Next sono sicuramente particolari, ma le FlyEase lo sono ancor di più!

Anche in questo caso non siamo di fronte a prodotti economici, ma di sicuro tecnologicamente avanzati. Tra le migliori scarpe running Nike.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso:
  • Drop: 10 mm

Parte alta

Potranno non piacere a tutti, ma di sicuro la parte superiore di queste FlyEase è rivoluzionaria.

Infatti Nike ha ideato un meccanismo per cui indossarle è velocissimo e davvero facile. In pratica la parte posteriore che sta sul tallone è flessibile e basta metterci il piede sopra e si scivolerà dentro alla scarpa in un attimo.

Dopodiché si tira con una sola mano il laccio principale e si è pronti per andare. E per toglierle non c’è da slacciare nulla.

Devo ammettere che è un sistema fantastico, che non avevo mai visto prima.

In generale sono scarpe leggere, e la tomaia fa un gran bel lavoro nel tenere il tutto assolutamente comodo da sentire.

Parte bassa

Dicevo che son scarpe per ritmi elevati, e infatti siamo supportati in questo dal fatto che sono reattive e spingono benissimo.

Tutto questo è dovuto alla schiuma Zoom X, al Nike React, e all’unità Zoom Air.

Ma sono anche molto ben ammortizzate, morbide e davvero comode sotto il piede. Quindi un modello per andar più forte, ma decisamente più confortevole di alcune altre viste prime.

La suola funziona molto bene e si è rivelata essere efficace anche in condizioni di bagnato.

Scarpe versatili, che andranno benissimo per allenamenti veloci di tutti i tipi, dalle ripetute alle sessioni “tempo”.

Nike Zoom X Streakfly

In sintesi: estremamente leggere, per gare molto brevi

Le Nike Zoom X StreakFly sono le nuove scarpe da gare brevi di Nike. Ideali se volete un modello per gareggiare su queste distanze e soprattutto se cercate il massimo della leggerezza.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 170 grammi
  • Drop: 6 mm

Parte alta

Molto sottile, ma anche sufficientemente resistente. Così definirei la tomaia delle StreakFly. Niente imbottitura abbondante o contorni spessi, solo una leggera tomaia.

Adatte a chi ama la sensazione di piede libero, anche perché non c’è molta struttura. Quindi probabilmente non il massimo per chi ha iper-pronazione eccessiva, o vuole quella sicurezza di tenuta tipica di altre scarpe più robuste.

Parte bassa

Nonostante siano destinate alle competizioni, le StreakFly offrono davvero molta morbidezza sotto il piede, cosa che non ti aspetti. Sono quindi buone anche per giri un po’ più lunghi di 10km…

Inoltre lasciano anche abbastanza spazio alle dita, in modo da non stringere troppo. Anche questo aspetto non è comune, di solito, nei modelli più performanti.

Ma quando si richiede loro di andare forte, le StreakFly vanno forte.

Piaceranno moltissimo a chi ricerca flessibilità elevata quando piega il piede, sono infatti tutt’altro che rigide.

Sono scarpe dal profilo medio-basso, niente a che vedere con le “bestione” che abbiamo visto prima.

Anche la suola fa il suo dovere, ma rispetto ad altre non è sempre a prova di bagnato.

Nike Winflo 8

In sintesi: economica ma buona, anche per principianti

Una delle migliori opzioni in casa Nike per chi inizia e ha bisogno di una scarpa per fare fondo lento, quindi ritmi rilassati, quello che si dovrebbe fare la maggior parte del tempo.

Molto affidabili, robuste, le Winflo 8 sono il classico “trattorino” dei runner.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 300 grammi
  • Drop: 10 mm

Parte alta

Scarpe che potrebbero anche essere usate come sneaker da passeggio, le Winflo 8 si distinguono per un bel look.

Molto buona la sensazione di piede avvolto, tenuto saldo dai lati della scarpa che offrono sostegno.

Forse non ideali per chi ha piedi molto larghi, però. Sono infatti tendenti allo stretto sulla punta.

Parte Bassa

Create per dare comfort, anziché privilegiare la velocità, sono scarpe che si sono rivelate molto comode in ogni situazione.

Morbide, ma equipaggiate con un tantino di reattività, le Winflo sono efficaci per allenamenti quotidiani.

Sono anche molto stabili, pur non essendo rientranti nella categoira per iper-pronatori. Ma sicuramente chi ha questo tipo di problema e vuole una scarpa neutra con un po’ di sostegno in più, troverà queste scarpe adatte.

Questo nonostante la pianta sia molto snella e slanciata, per niente larga.

La suola è gommata in quasi tutta la superficie, e offre anche buona durata.

Il tutto porta a dire che le Nike Winflo 8 sono ideali per essere la scarpa quotidiana, quella che dovrà andare a velocità ridotta, ma sostenere molti chilometri.

Offerta
Nike Winflo 8, Scarpe da Corsa Uomo, Black/Dk Smoke Grey-Smoke...
  • Scarpa sportiva nike
  • Massima stabilità per le long run
  • Ammortizzazione

Nike React Infinity Run Flyknit 2

In sintesi: per allenamenti a ritmo lento, anche per runner pesanti

Al momento in cui scrivo sono uscite anche le 3, ma non sono ancora disponibili in Italia. Possiamo quindi orientarci verso le 2, che sono ancora più che valide.

Non abbiamo sempre bisogno dell’ultima edizione per correre bene…

Anzi, ora si trovano scontate.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 300 grammi
  • Drop: 7mm

Parte alta

Anche in questo caso abbiamo un paio di scarpe che sembrerebbero delle normali scarpe da ginnastica, da usare sempre.

Ma a parte il look, c’è anche sostanza.

La tomaia è molto buona e soprattutto traspirante quel che basta.

Il fatto che siano scarpe ben imbottite all’interno le rende particolarmente comode da indossare.

il sistema di lacci è super-efficente, e piacerà proprio perché funziona bene.

Parte bassa

L’intersuola è molto efficace e offre morbidezza elevata, data anche dallo stacco del tallone che è di ben 33mm da terra, quindi relativamente alto.

Sicuramente adatte anche per runner di un certo peso, vista la quantità di ammortizzazione.

La rullata è piacevolissima, eccellente sia per principianti che per runner navigati.

La suola si è rivelata essere una delle migliori in giro. Il grip è davvero ottimo, eccetto forse per i casi estremi, come quelli in cui troviamo neve (ma questo vale per quasi tutte le scarpe).

Secondo me sono scarpe che hanno anche un’ottima durata complessiva.

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  • Scarpe da running
  • Tecnologia Nike Flyknit della tomaia
  • Ammortizzazione ottimale

Nike React Infinity Run Flyknit 3

In sintesi: l’evoluzione delle Infinity 2

Non ancora disponibili in Italia, le React Infinity Run FlyKnit 3 sono la nuova versione di quelle viste sopra.

Soffice, stabile, rimane una delle scarpe più indicate sia per runner pesanti, sia per chi inizia a correre.

Adatte sia ad allenamenti lunghi e lenti, sia quando si accelera un po’, ma non esattamente per allenamenti veloci, né gare.

Rispetto alle 2 è stata aggiunta ancor più morbidezza e un po’ più di sostegno.

La tomaia rimane traspirante, mentre la suola è sempre caratterizzata da un particolare disegno e resta valida in tutte le situazioni.

Nike Air Zoom Rival Fly 3

In sintesi: per allenamenti veloci, ma anche versatile

Niente piastre nell’intersuola, niente rigidità eccessiva, ammortizzazione equilibrata e non esagerata… Le Rival Fly 3 sono scarpe che si discostano dalle nuove tendenze fatte solo di innovazioni tecnologiche, ma sanno il fatto loro.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 240 grammi
  • Drop: 8 mm

Parte alta

Con circa 240 grammi siamo di fronte ad un modello molto leggero, che una volta indossato non si sente.

La tomaia è stata rivista rispetto alle versione precedente, e ora ha un mesh di un certo spessore, che rende il tutto confortevole, anche dopo due ore di corsa.

In punta c’è sufficiente spazio per evitare sfregamenti o vesciche.

Niente di particolarmente eccezionale in questa parte della scarpa, ma tutto di buona qualità.

Parte bassa

É una scarpa sicuramente flessibile nella parte anteriore.

Molto buona anche la sensibilità che si ha col terreno, cosa che piace a molti runner e a cui ormai non siamo più abituati a causa del trend di scarpe altissime e super-ammortizzate.

Flessibilità e sensibilità sono entrambe caratteristiche che portano ad avere una bella sensazione di piede libero mentre si corre.

In questo caso non abbiamo chissà quale materiale nell’intersuola, e ad alcuni la rullata non sembrerà particolarmente vivace, ma nel complesso non è affatto male.

La durata della suola, ma anche di tutto il resto, sembra essere lunga. Il che non è affatto male considerando il prezzo assolutamente abbordabile.

Ideale quando si accelera, ma data l’ammortizzazione soffice vanno benissimo anche per fondi lenti, e anche per uscite di chilometraggio elevato.

Una scarpa fatta quasi “come una volta”, quando non servivano chissà quali diavolerie, solo piedi buoni e voglia di correre.

Nike Air Zoom Vomero 16

In sintesi: soffice, per ritmi rilassati, anche per principianti

Le Nike Vomero 16 sono l’ultima edizione di una lunga serie, che si è un po’ trasformata nel tempo.

La 16 è una scarpa che si distingue per il morbido impatto, la robustezza e l’affidabilità tipiche di una “daily trainer”, anche per corse molto lunghe.

Ottima anche quando vogliamo fare un’uscita breve, come recupero attivo dopo un allenamento intenso.

Particolarmente indicata per chi ha un appoggio di tallone e anche per runner di un certo peso.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 290 grammi
  • Drop: 10 mm

Parte alta

Anche queste Vomero 16, a guardarle, sembrerebbero delle normalissime sneaker da portare in città.

Ma dietro al look ci sta una scarpa fatta per assecondare e coccolare i piedi. Lo si capisce anche dallo spazio abbondante che c’è per le dita, per niente strette in una morsa come accade in alcuni modelli da prestazione.

Ma c’è comunque ottima tenuta sulla parte mediale, quindi il piede è ben avvolto.

Molto stabile attorno al tallone, che è davvero ben tenuto. E anche decisamente imbottito, tanto che il collarino è molto evidente e offre molto comfort.

Lo stesso vale per la linguetta, che ammorbidisce efficacemente la stretta dei lacci sul collo del piede.

Parte bassa

Non sarà la migliore in termini di reattività, ma quanto a comfort anche qui siamo ad alti livelli. La rullata è molto piacevole, morbida, e come dicevo prima, ci si sente coccolati.

Sull’avampiede rimane una scarpa abbastanza flessibile, molto per il tipo di modello.

La suola è grippante e aderisce a tutto, anche sul bagnato. Oltre a questo ha anche un’ottima durata.

In definitiva una scarpa che si riassume in un unico termine: affidabile. Non sarà la più veloce (non è proprio nata per questo), ma sarà una fidata compagna di allenamento, ogni giorno.

Nike Air Zoom Vomero 16, Scarpe da Corsa Uomo, Thunder Blue/Wolf...
  • Scarpa sportiva nike
  • Inserti traforati sulla tomaia per una traspirabilità ideale
  • Ammortizzazione e comfort

Nike Air Zoom Pegasus 38

In sintesi: storica, sempre valida e versatile

Una scarpa che è arrivata alla 38esima edizione… wow! Lanciata nel lontano 1983, è uno dei maggiori successi di Nike.

Molto simile alla versione 37, la Pegasus 38 vede alcune modifiche soprattutto nella parte superiore.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 280 grammi
  • Drop: 10 mm

Parte alta

Ampia in punta, la Pegasus è stata rivista sulla tomaia e il comfort è sicuramente aumentato.

Questo grazie al nuovo mesh, che è più morbido.

Anche sul tallone si è ben pensato di dare una sistematina, rendendolo più aderente e meno incline a far sollevare il piede dalla soletta interna.

Ottimo anche il sistema usato per i lacci.

Parte bassa

L’ammortizzazione tende ad essere un po’ più densa e meno morbida rispetto alle Vomero 16, ma la sensazione, specialmente al tallone, è molto buona.

Forse questo porta anche ad avere una migliore stabilità generale, che infatti si avverte. Anche per quanto riguarda il tallone, che è ben avvolto e sostenuto.

Questa stabilità la rende versatile, perché la si può portare anche off-road, come su sterrati e sentieri molto semplici.

In conclusione forse non la migliore per quanto riguarda la reattività, ma una solida opzione per chi cerca un modello da portare quasi in ogni situazione.

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  • Mesh traspirante
  • Design classico
  • Ideale per i tuoi allenamenti quotidiani

Nike Air Zoom X Invincible Run Flyknit

In sintesi: per lunghe distanze, una delle scarpe più comode e vivaci in circolazione

Comfort praticamente perfetto, ma anche divertimento. Quasi impossibile non amare questo modello, tra le scarpe running Nike.

Che non sono tra le più leggere, ma fanno dimenticare subito qualsiasi piccola mancanza.

Specifiche

  • Categoria: neutre
  • Peso: circa 310 grammi
  • Drop: 9 mm

Parte alta

A prima vista è molto voluminosa, non c’è che dire. La zeppa che ha la rende una scarpa appariscente.

Spaziosa in punta, e con il nuovo materiale chiamato Flyknit che a differenza di altri lascia che il piede respiri davvero bene.

Molto ben imbottita all’interno, e anche sul collarino attorno al tallone.

Parte bassa

É una scarpa alta, ma per niente instabile. Questo credo sia dovuto alla pianta, che ad eccezione della parte centrale, dove si restringe, è larga e provvede a dare molta stabilità durante il passo.

L’ammortizzazione è eccellente e davvero morbida, ma questo non toglie energia alla scarpa, che è divertente da usare.

La schiuma ZoomX è proprio un materiale fantastico e fa un gran lavoro su questo punto.

Nonostante tutta la mole, le Invincible Run sono scarpe flessibili, quindi niente zoccoli indeformabili sotto ai piedi.

In definitiva, ideali se volete una scarpa che sia il top della comodità, da usare per la maggior parte delle vostre uscite. Anche per i runner pesanti.

Differenze Nike Tempo Next% e Nike Tempo Next% FlyEase

Essenzialmente si tratta della stessa scarpa se guardiamo all’intersuola. Quindi entrambe ottime per andar veloci in allenamento.

Dove differiscono di molto è nella parte superiore, perché le FlyEase hanno un sistema davvero innovativo per indossarle e toglierle, ci vuole proprio un secondo.

Differenze Nike Air Zoom Alphafly Next% e Nike Zoom X Vaporfly Next% 2

Entrambe fatte per la velocità e per la prestazione, entrambe provviste di piastra in carbonio.

La Alphafly hanno un drop di 4mm, mentre le Vaporfly di 8mm.

Le Alpha pesano di più, ma siamo sempre su scarpe leggerissime. Inoltre sono più adatte a chi corre sull’avampiede, e meno sul tallone.